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IL MARTINA VUOLE LA COPPA

lino cassano

IL BARLETTA, RIVALE STORICO, SARA’ UN’ AVVERSARIO DIFFICILE NELLA DOPPIA SFIDA. OGGI AL TURSI-ORE 19,00 RITORNA IL GRANDE PUBBLICO PER SPINGERE I BIANCAZZURRI.

E’ la prima volta che il Martina raggiunge una finale regionale di Coppa, anche se il miglior risultato di sempre in Coppa rimane la semifinale della fase nazionale di Coppa Italia di serieD, raggiunta dal Martina di Chiarelli con mister Boccolini al timone, esattamente si era nella stagione 00-01, anno in cui tra l’altro il Martina centrò anche la promozione in C2. Quella volta il Martina raggiunse per la prima volta una semifinale nazionale dopo aver vinto il girone triangolare con Ostuni e Locorotondo ed aver battuto prima l’Altamura (5-0), poi ai sedicesimi il Brindisi, mentre il Manfredonia fu superato agli ottavi(3-4, 2-3), il Martina si impose sul Potenza ai quarti, grazie al 4-1 all’andata ed un netto 5-1 al ritorno. Molto combattuta poi fu la semifinale contro il Todi che nella doppia sfida fece registrare un pareggio al Tursi (2-2) ed un 3-2 subito sul campo di Todi dove il Martina terminò la gara in nove, una gara in cui le decisioni dell’arbitro sig.Velotto di Grosseto suscitarono molte proteste martinesi. Tutta un’altra storia la sfida di questo pomeriggio, con il Martina che  potrà contare sulla spinta calorosa del proprio pubblico e su di organico di grande qualità per puntare alla conquista di un titolo regionale che rimane un traguardo di prestigio per una società ripartita da zero nel 2016, e che da allora è impegnata per centrare almeno il ritorno  in serieD , una categoria  più adeguata al blasone ed alla tradizione del sodalizio biancazzurro. Il tutto avviene in una atmosfera avvelenata dai propositi scellerati di una giunta comunale che insiste nella volontà di voler smantellare lo storico stadio Tursi l’unico impianto agibile al momento,  per una non meglio identificata ipotesi di insediarvi un’area mercatale da destinare al commercio ambulante , un settore in forte crisi e poche prospettive concrete di crescita nel futuro prossimo. Il tutto in controtendenza alle volontà manifestate dai tifosi che invece sia con una raccolta di firme che con numerose iniziative continuano a ribadire che anzi, prima della demolizione della storica casa del calcio martinese bisognerebbe inanzitutto  dare alla città con una grande e luminosa storia calcistica, uno stadio pensato per il calcio e per la sua rinascita senza avventurarsi in progetti di altre grandi opere incompiute e non funzionali alla attività agonistica, di cui purtroppo Martina è tristemente ricca di esempi.

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