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4 BOATI AL TURSI-MARTINA IN SERIE D

festa serie dcurva nord finale serie d

TRASCINATA DA UN CRISTIANO ANCORA STRATOSFERICO, TRAVOLGE L’AKRAGAS IN FINALE PLAYOFF.LA CITTA’ IN FESTA, UN PREMIO ALLA OSTINAZIONE E PERSEVERANZA, TRA MILLE DIFFICOLTA’, DELLA SOCIETA DI LACARBONARA E SOLDANO

Il boato al primo gol, una liberazione, “oggi si inizia col piede giusto”: è il pensiero prevalente sugli spalti del nostro vecchio caro stadio Tursi. Il Martina si mette al comando già al 13′  con una perla del suo trascinatore ,Cristiano Ancora, solo il tempo di rischiare di subire un attimo prima il colpo mancino dell’ostico avversario a cui va dato comunque l’onore delle armi. Il Martina però non può fallire ,troppi occhi speranzosi, troppi cuori riconquistati sugli spalti gremiti(nei settori agibili), qualcuno è rimasto fuori, rammaricato, senza biglietto, chi è dentro però non è solo spettatore, ma protagonista di una giornata memorabile. Il Tursi teatro di una, l’ennesima, impresa da tramandare alla storia e di cui solo il “Tursi” può fregiarsi. Un’altra impresa densa di significati e sfumature indelebili, il Martina è della città di cui ne è sempre stato un motivo di vanto, l’orgoglio di appartenenza dei 4000 sugli spalti un segnale che da queste parti il calcio è sempre stato, e lo sarà, non solo un pallone che rotola sul prato. Il boato che segue un gol al nostro vecchio e glorioso stadio nato per il calcio, una magia che si rinnova , il colpo d’occhio di quel catino vibrante di emozioni e palpitazioni, un’eterna ed unica esaltante escalation di emozioni di cui quel boato dopo un gol ne rappresenta meglio tutte le sue sfumature. In quello stadio si è scritta una storia indelebile e gloriosa, oggi ci sono tutte le premesse per scrivere un’altra pagina esaltante, i giocatori consapevoli dell’importanza della giornata ne hanno interpretato al meglio tutti i significati, oggi il Martina non poteva fallire e cosi è stato. I tifosi della nord oggi insieme a quelli di Martina nel cuore con tutto il resto dei tifosi sono stati l’arma in più per la conquista della storica vittoria.  L’idea di voler abbattere quel monumento del calcio che il Tursi rappresenta( senza aver a disposizione un’alternativa valida ed adeguata da destinare al calcio) per i martinesi, oggi sembra ancora più sacrilega del solito , se ne sarà accorto anche il neo sindaco Palmisano, accorso a sostegno dei colori biancazzurri dopo la fresca proclamazione a sindaco. Ma oggi la città vuole solo festeggiare, giusto così, il Martina calcio è un patrimonio della città, un orgoglio della sua ottocentenaria storia e l’impresa di oggi un volano per un rilancio e una ventata di ottimismo verso un futuro sportivo ed economico più luminoso.

 

foto Cassano, Conserva

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